Immobili · Regolarizza
Hai trovato una difformità?
Prima di cercare una soluzione, bisogna capire esattamente qual è il problema. Non tutte le difformità sono uguali: alcune si regolarizzano con una pratica, altre no, altre ancora non sono difformità. La prima cosa da fare è una diagnosi corretta.
Il percorso
Sette passaggi, senza promesse a vuoto
Non promettiamo in anticipo che ogni problema sia sanabile: lo verifichiamo, e ti diciamo cosa è possibile, cosa no e perché.
- 01
Analisi
Esaminiamo documenti, visure e segnalazioni: cosa risulta e cosa no.
- 02
Ricostruzione
Ricostruiamo la storia tecnica dell’immobile e degli interventi eseguiti.
- 03
Confronto
Confrontiamo la ricostruzione con lo stato di fatto attuale.
- 04
Verifica
Verifichiamo la riconducibilità degli interventi alle normative applicabili.
- 05
Soluzione
Individuiamo, se tecnicamente possibile, il percorso di regolarizzazione.
- 06
Pratica
Prepariamo e presentiamo la pratica al Comune o al catasto.
- 07
Chiusura
Seguiamo l’iter fino all’esito e aggiorniamo la documentazione.
Cosa ti diciamo, sempre
- Quale norma risulta applicabile al tuo caso, e perché
- Se la difformità è urbanistica, catastale o documentale
- Se e come può essere tecnicamente regolarizzata
- Tempi, passaggi e documenti necessari
- Cosa conviene fare prima di qualsiasi pratica
Il primo passo è la diagnosi
Ogni regolarizzazione parte da una fotografia precisa: cosa c’è, cosa risulta, cosa manca. Senza questa fotografia, qualsiasi promessa di soluzione è un azzardo — e noi non lavoriamo per azzardo.
Ti diciamo anche quando la risposta è che non c’è una pratica possibile: è parte del nostro mestiere.
Raccontaci cosa è emerso.
Analizziamo la situazione e ti diciamo se esiste un percorso di regolarizzazione, quale sarebbe e cosa comporta.